Réseau Entreprendre Lombardia
C/O AC - Avvocati - Commercialisti
Milano 20123
Tél.+39 0287287800
Réseau Entreprendre Lombardia
45.4612, 9.1878
  • Home >
  • Notizie >
  • BALDUCCI: LA BIENNALE CHE HO VISSUTO E QUELLA CHE VIVREMO
Torna alle notizie >>

22/09/2016

BALDUCCI: LA BIENNALE CHE HO VISSUTO E QUELLA CHE VIVREMO

Curioso, con 2 anni esatti di esperienza di Rseau Entreprendre in meno, nessuna aspettativa particolare e molte incognite in valigia, Gian Piero Balducci dello Studio Palea e associati, membro di Reseau Entreprendre Piemonte, stato uno dei partecipanti alla Biennale 2014.

Eravamo una decina dal'Italia ricorda, e ricorda molto bene anche l'atmosfera di entusiasmo, le tante persone con voglia di fare e ottimismo che lo ha accolto. Era inizio ottobre, quella sesta edizione che ha richiamato oltre 1700 imprenditori e professionisti a Nantes, o meglio, al Puy du Fou in Vandea, parco di divertimenti con spettacoli che uniscono divertimento, cultura e natura.

Più che la città, al clima gioviale e amichevole ha contribuito molto la location spiega Balducci, riferendosi al parco dove associati, neo imprenditori e ospiti hanno trascorso tre giorni tra incontri, conferenze e momenti di svago di cui ancora conservare i ricordi. E le fotografie, sì, perché nel libro che Balducci, come gli altri suoi compagni di esperienza, conserva, ci sono ritratti di gruppo in mise da parco dei divertimento e grandi tavolate in cui idiomi ed esperienze si sono mescolate piacevolmente lasciando nelle tasche di ciascuno biglietti da visita e rapporti da coltivare al ritorno.

E' chiaro che Puy du Fou è stata la cornice, disimpegnata, di 3 giorni in cui i partecipanti hanno confermato e rinforzato il proprio impegno per RE, sperimentandone valori e principi in prima persona e ammirandone la grandezza. Una cosa consultare siti con numeri e sedi, una cosa veder spuntare, sui social o in una mailing list, una nuova sede, tutt'altra cosa trovarsi vis vis con chi ne fa parte e ha deciso, proprio come noi, di dare il proprio contributo. Per creare imprenditori che creino lavoro.

Oltre che dall'Italia, sono arrivati ospiti anche dal Lussemburgo, dal Belgio e da tanti altri paesi che per questa edizione saranno ancora pi numerosi, con una new entry dalle Americhe: il Cile. Nei giorni di Biennale, Balducci racconta di una armoniosa alternanza di assemblee plenarie e di incontri pi ristretti, a tema, per poter relazionarsi senza confini geografici, guidati da interessi comuni. Un modo per tessere le prime maglie di una rete che può poi portare a collaborazioni, e non solo biennali, ci si augura.

Dopo aver sfilato con il tricolore, come tutti gli altri Paesi, i giovani startupper italiani non inseriti panel hanno conquistato l'attenzione durante speech improvvisati, dopo cena, con la forza del loro entusiasmo. Se l'Italia ha fatto la sua figura, già quando era ai primi passi, in questa edizione abbiamo molto da raccontare, scambi e collaborazioni pi numerose da vagliare. A Bordeaux, per, si va anche per raccogliere spunti, idee e buoni esempi da seminare nel proprio territorio, una volta rincasati. Una delle occasioni pi adatte sono gli interventi dei guru che ogni volta vengono invitati a raccontare la propria esperienza, provenienti da vari settori per crogiolarsi nel proprio, approfondendolo con tenacia e sete di sapere, ma anche per lasciarsi dolcemente sviare da chi in tutt'altro campo, ha prodotto buoni frutti.

Se già ogni giorno i punti di forza di Réseau Entreprendre sono reciprocità e interdisciplinarietà, ad un appuntamento come la Biennale queste due leve agiscono con una potenza amplificata dall'ampiezza della condivisione dei valori che portano ogni singolo ad essere lì. Lo hanno portato a Nantes, lo porteranno a Bordeaux.

 

Di Marta Abbà