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06/10/2016

ANDREA CARACENI: “REL? CREA UN'ONDA FRESCA E POSITIVA”

La start up che l'ha emozionata di più? “Quella che arriverà”. E' un tesoriere che guarda al futuro, Andrea Caraceni, lo si capisce da questa risposta e se ne ha la conferma continuando a guardare con i suoi occhi alla strada percorsa da Réseau Entreprendre Lombardia finora e a quella che può ancora percorrere. A quelle, in realtà, perché non è né unica né forzata la via per lo sviluppo dell'unica associazione filantropica che si occupa di startup. “C'è chi ci mette soldi, per poi guadagnarci, e ci sono gli incubatori che, anche solo nell'ospitarle, qualcosa ricavano – spiega – noi invece offriamo gratuitamente le nostre competenze così una nuova impresa ha da subito qualcuno al proprio fianco che la consiglia”.

Creiamo imprenditori per creare posti di lavoro: Caraceni, AD di CFO SIM, ricorda bene quando questo approccio dalla Francia è atterrato a Milano ed è stato necessario “acclimatarsi ed essere glocal, per potersi inserire nella pre-esistente realtà lombarda, facendo capire che REL non è come alcuni altri mosconi che le start up attirano”. Le stesse “practice” di Réseau sono state plasmate ai bisogni del territorio per meglio attecchire. Così sono arrivate le prime start up, da coltivare e da convalidare, proprio loro “sono e saranno i primi ambasciatori di REL nei confronti sia di aspiranti neo imprenditori, sia di nuovi associati”. Iniziando a parlare di futuro, emerge la necessità di “allargare gli orizzonti e sfruttare il network di Réseau International per aiutare le startup che finora abbiamo assistito in ambito solo locale”.

Dare una mano, per Caraceni, significa offrire le proprie competenze finanziarie anche se spesso trova persone inconsapevoli del fatto che “anche se si ha poco fatturato, è necessario essere comunque formati sotto questo profilo per poi poter accedere al mondo della finanza in modo proattivo e non passivo”.

Cambiati i tempi, l'arco di tempo con cui si può crescere “non é più come quello che valeva per le attività artigiane, ora si può avere accelerazione forte e brusca che può prende facilmente alla sprovvista chi non si è già strutturato prima”. Invece che cavalcare l'onda, se ne rimane sommersi. Un'altra onda, positiva e fresca, è quella dell'innovazione: a portarla in REL stavolta sono le start up e per gli associati “è un modo per stare a contatto con un mondo sempre in evoluzione, di cui diventare utente o da cui prendere spunto”. In attesa della start up che verrà - ad appassionarlo, ma solo se convinto - Caraceni guarda alla logistica come ad un mondo “da esplorare, perché ci sono tante aziende che producono ma hanno tuttora problemi nelle spedizioni, problemi che le start up possono aiutare a risolvere”.

Di Marta Abbà